Storia

Si sa, sono i popoli che fanno la storia, e nessuno li può fermare. Un mattino di primavera pieno di sole, la mia vita ha subito improvvisamente una sterzata e una nuova storia ha avuto inizio, nessuno mi ha dato torto e nessuno mi ha dato ragione, tutti hanno aperto gli occhi. Era l’anno 1989 arrivai in queste incantevoli terre salentine in compagnia di un caro amico, forse ancora non consapevoli di essere alla ricerca di elementi nuovi. La luce, il sole, le pietre, il respiro degli ulivi, il profumo dei campi e delle marine ci hanno stregato. Amore a prima vista? Ancora non so darmi una risposta, sicuramente il Salento mi ha sedotto, nel suo significato più antico, cioè “mi ha tirato dalla sua parte”. Con l’aiuto economico della Comunità europea e con il valido supporto di mia moglie Daniela, mi sono insediato in una splendida Masseria denominata Macurano, fortificata, carica di appeal e abbandonata tuttavia aveva mantenuto ancora la sua originale vocazione agricola, un vero monumento di una scomparsa civiltà contadina, dove, fra i primi, ho cominciato a spargere i semi del Turismo Rurale facendo maturare il sogno di una nostra attività agrituristica; semi così fecondi che in seguito avrebbero fatto germogliare l’agriturismo in queste meravigliose terre salentine. Ne ho eseguito il restauro ed il risanamento in prima persona, facendo uso dei materiali del luogo, quali la chianca, conci di tufo invecchiati, la pietra di Alessano, terra e calce. Nel corso dei secoli all’interno dei muri di fortificazione accanto al grande edificio turriforme con i suoi contrafforti a botte, sono stati costruiti altri fabbricati rurali, una ampia sala a botte, un forno a legna ed un muro a secco costruito con soli scarti di cava. Il successo, fortunatamente, non ha tardato ad arrivare. Il nome Macurano trae origine dal vicino insediamento rupestre, uno dei più importanti centri rurali monastici del Salento, abitato fin dall’ottavo secolo da monaci seguaci di S.Basilio, provenienti dalla Cappadocia in seguito ad una furiosa guerra iconoclastica. Ancora oggi, con l’aiuto di mio figlio Marco, continuo nel restauro e risanamento sia per offrire un migliore confort agli ospiti sia per mantenere viva la tradizione architettonica di un ormai mondo scomparso e la memoria di queste terre per tanti secoli emarginate ed abbandonate a se stesse. Scendendo da Montesardo, un paesino arroccato su un cucuzzolo, tra un profumo di terra fiorita e di fieno disteso nei campi ecco la Masseria Macurano, ecco il Sud del Sud, ecco il Tallone d’Italia, oggi d’Europa.