Stare insieme

In latino hospes-itis come pure in italiano ospite e nelle lingue romanze designano nello stesso tempo colui che ospita e colui che viene ospitato.

La parola ospite, pertanto, semanticamente si presenta come luogo d’incontro, un dialogare, un varcare una distanza che da la possibilità all’ospite che arriva di farsi intendere e a chi ospita di riconoscere l’altro nella sua irriducibile alterità e per entrambi l’altro che è in ciascuno di noi.

Si tratta quindi di incontrare, comprendere ed ospitare l’altro che è in noi, non l’altro da se ma l’altro in se ed averne cura.

Essere capaci di aver cura di sè e sentirsi a proprio agio con l’altro in sè è il requisito di base per poter ospitare e dialogare con gli altri. Il dialogo è qualcosa in cui si capita, in cui si viene coinvolti, del quale non si sa mai prima cosa ne “salterà fuori” perché c’è sempre ancora d’altro da dire.

Ogni parola ne desidera una successiva.

Ecco così che l’Ospitalità diventa la lingua del nostro comune abitare sotto le stelle del Salento.

 

famiglia  Masseria Macurano i proprietari La famiglia Lugli al completo